IPSOA Quotidiano

Accise ridotte fino al 10 maggio 2026 per il caro carburanti

04/05/2026 - Dal 2 al 10 maggio 2026 è prevista una nuova riduzione delle aliquote di accisa applicate alla benzina, al gasolio, al GPL usati come carburante e al gas naturale usato come carburante. Si tratta delle misure previste dal <a target="_blank" title="D.L. n. 63/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/04/accise-carburanti-g-u-aggiornamenti-temporanei">D.L. n. 63/2026</a> in materia di prezzi petroliferi, approvato dal Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella stessa giornata. Un successivo decreto ministeriale dovrebbe estendere la riduzione fiscale fino al 22 maggio 2026. Dal 2 al 10 maggio 2026 è prevista una nuova riduzione delle aliquote di accisa applicate alla benzina, al gasolio, al GPL usati come carburante e al gas naturale usato come carburante. Si tratta delle misure previste dal D.L. n. 63/2026 in materia di prezzi petroliferi, approvato dal Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella stessa giornata. Un successivo decreto ministeriale dovrebbe estendere la riduzione fiscale fino al 22 maggio 2026.

Acquisto o leasing di beni mobili? Misuriamo la convenienza

04/05/2026 - Per l’acquisto di beni mobili materiali l’impresa può scegliere tra l’acquisto diretto, con ammortamento del bene secondo i coefficienti di ammortamento, e l’acquisizione del bene mediante leasing finanziario. Mettiamo a confronto le due alternative, sotto i profili fiscale e finanziario. Cosa conviene di più? Per l’acquisto di beni mobili materiali l’impresa può scegliere tra l’acquisto diretto, con ammortamento del bene secondo i coefficienti di ammortamento, e l’acquisizione del bene mediante leasing finanziario. Mettiamo a confronto le due alternative, sotto i profili fiscale e finanziario. Cosa conviene di più?

Interessi moratori per arretrati fiscali in materia di IVA: in quali casi?

04/05/2026 - Con la sentenza C-544/24 del 30 aprile 2026, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che è ammissibile una normativa nazionale che fissi le modalità di calcolo del tasso degli interessi moratori relativi ad arretrati in materia di IVA indipendentemente dalla natura e dalla gravità dell’infrazione accertata dall’Amministrazione tributaria ed escluda che quest’ultima possa applicare un tasso di interesse inferiore a quello previsto da tale normativa o rinunciare a calcolare una parte dell’importo degli interessi moratori o dispensare il contribuente dal pagamento di tali interessi, ad eccezione dei casi tassativamente definiti dalla normativa. Con la sentenza C-544/24 del 30 aprile 2026, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che è ammissibile una normativa nazionale che fissi le modalità di calcolo del tasso degli interessi moratori relativi ad arretrati in materia di IVA indipendentemente dalla natura e dalla gravità dell’infrazione accertata dall’Amministrazione tributaria ed escluda che quest’ultima possa applicare un tasso di interesse inferiore a quello previsto da tale normativa o rinunciare a calcolare una parte dell’importo degli interessi moratori o dispensare il contribuente dal pagamento di tali interessi, ad eccezione dei casi tassativamente definiti dalla normativa.

Ravvedimento contributivo: la regolarizzazione spontanea premia i datori di lavoro

04/05/2026 - Nel sistema contributivo non esiste un ravvedimento operoso generalizzato come in ambito fiscale, ma il datore di lavoro può comunque regolarizzare omissioni o ritardi nei versamenti previdenziali e assicurativi. La regolarizzazione spontanea, se effettuata prima di accertamenti ispettivi, consente di applicare sanzioni civili ridotte. Centrale è la distinzione tra omissione ed evasione, così come il ruolo della tempestività del comportamento del datore di lavoro e della procedura di calcolo delle sanzioni civili INPS. Nel sistema contributivo non esiste un ravvedimento operoso generalizzato come in ambito fiscale, ma il datore di lavoro può comunque regolarizzare omissioni o ritardi nei versamenti previdenziali e assicurativi. La regolarizzazione spontanea, se effettuata prima di accertamenti ispettivi, consente di applicare sanzioni civili ridotte. Centrale è la distinzione tra omissione ed evasione, così come il ruolo della tempestività del comportamento del datore di lavoro e della procedura di calcolo delle sanzioni civili INPS.

Incentivi alle imprese per l'adozione di misure di prevenzione sul lavoro: domande dal 27 maggio 2026

04/05/2026 - Il Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali ha previsto incentivi economici per le imprese che investono nella sicurezza e nella prevenzione, dallo stanziamento di fondi per l’acquisto di DAE (defibrillatori semiautomatici) alla promozione di screening oncologici e di prevenzione delle malattie cardiovascolari ai propri dipendenti nel corso dell’anno corrente. Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 mediante l’applicativo informatico disponibile sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro. Quali sono i requisiti necessari e i documenti da allegare alla richiesta? Il Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali ha previsto incentivi economici per le imprese che investono nella sicurezza e nella prevenzione, dallo stanziamento di fondi per l’acquisto di DAE (defibrillatori semiautomatici) alla promozione di screening oncologici e di prevenzione delle malattie cardiovascolari ai propri dipendenti nel corso dell’anno corrente. Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 mediante l’applicativo informatico disponibile sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro. Quali sono i requisiti necessari e i documenti da allegare alla richiesta?

Decreto Lavoro 2026: in G.U. le novità su bonus assunzioni, salario giusto e contrasto al caporalato digitale

04/05/2026 - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) entrano in vigore una serie di novità in materia di incentivi all’occupazione e regolazione dei rapporti di lavoro. In particolare, si prevede uno sgravio totale per l’assunzione di donne, giovani under 35, e lavoratori over 35 nelle ZES. Incentivi subordinati a specifiche condizioni, tra cui, l’incremento occupazionale netto e l’assenza di licenziamenti precedenti. Accanto agli strumenti incentivanti, il provvedimento interviene sul piano della regolazione del lavoro, introducendo il principio del “salario giusto” ancorato ai contratti collettivi comparativamente più rappresentativi, nonché meccanismi di adeguamento retributivo in caso di mancato rinnovo contrattuale. Ulteriori ambiti di intervento riguardano il contrasto al caporalato digitale mediante obblighi di trasparenza algoritmica e identificazione dei lavoratori. Quali sono le altre novità? Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) entrano in vigore una serie di novità in materia di incentivi all’occupazione e regolazione dei rapporti di lavoro. In particolare, si prevede uno sgravio totale per l’assunzione di donne, giovani under 35, e lavoratori over 35 nelle ZES. Incentivi subordinati a specifiche condizioni, tra cui, l’incremento occupazionale netto e l’assenza di licenziamenti precedenti. Accanto agli strumenti incentivanti, il provvedimento interviene sul piano della regolazione del lavoro, introducendo il principio del “salario giusto” ancorato ai contratti collettivi comparativamente più rappresentativi, nonché meccanismi di adeguamento retributivo in caso di mancato rinnovo contrattuale. Ulteriori ambiti di intervento riguardano il contrasto al caporalato digitale mediante obblighi di trasparenza algoritmica e identificazione dei lavoratori. Quali sono le altre novità?

Ricavi, smantellamento e ripristino: regole di decorrenza e di prima applicazione per le imprese OIC

04/05/2026 - Le nuove regole contabili introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e dagli emendamenti OIC del 2024 si applicano dal 1° gennaio 2024; la medesima decorrenza seguono anche le disposizioni di raccordo<i style="font-style: italic;"> </i>fiscale del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. 27 giugno 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000985944SOMM">D.M. 27 giugno 2025</a>, oggetto della <a target="_blank" title="circolare n. 13 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/29/ricavi-costi-smantellamento-indicazioni-fiscali-circolare-assonime">circolare n. 13 del 2026</a> di Assonime. Le imprese possono optare per un’applicazione retrospettica; tuttavia, la necessità di coordinare la scelta con il regime transitorio previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1922024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000973696SOMM">D.Lgs. n. 192/2024</a> potrebbe determinare un disallineamento tra valori contabili e fiscali. Gli strumenti di riallineamento consentono di uniformare le due basi. Tuttavia, per i soggetti con esercizio solare, le scelte di riallineamento sono già state esercitate in quanto i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2024 sono scaduti nel 2025. Le nuove regole contabili introdotte dall’OIC 34 e dagli emendamenti OIC del 2024 si applicano dal 1° gennaio 2024; la medesima decorrenza seguono anche le disposizioni di raccordo fiscale del D.M. 27 giugno 2025, oggetto della circolare n. 13 del 2026 di Assonime. Le imprese possono optare per un’applicazione retrospettica; tuttavia, la necessità di coordinare la scelta con il regime transitorio previsto dal D.Lgs. n. 192/2024 potrebbe determinare un disallineamento tra valori contabili e fiscali. Gli strumenti di riallineamento consentono di uniformare le due basi. Tuttavia, per i soggetti con esercizio solare, le scelte di riallineamento sono già state esercitate in quanto i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2024 sono scaduti nel 2025.

Ricavi e costi di smantellamento: le disposizioni fiscali secondo Assonime

28/04/2026 - Con la circolare n. 13 del 2026 Assonime analizza le disposizioni fiscali introdotte dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.m. 27 giugno 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000985944SOMM">D.M. 27 giugno 2025</a> in relazione all’adozione dell’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> sui ricavi e agli emendamenti 2024 agli <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643883SOMM">OIC 16</a> e <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000803833SOMM">31</a> sui costi di smantellamento e ripristino. Secondo l'Associazione, i limiti posti al recepimento fiscale dei nuovi criteri contabili generano criticità operative e sistematiche. Per l’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a>, le restrizioni ricalcano quelle previste per l’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 15" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000840054SOMM">IFRS 15</a>, mentre per gli <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643883SOMM">OIC 16</a> e <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000803833SOMM">31</a> viene introdotta l’indeducibilità degli oneri di attualizzazione dei fondi fino al sostenimento effettivo dei costi, disciplina estesa dal 2024 anche agli IAS‑adopter, con conseguente gestione in doppio binario. La circolare richiama inoltre il regime transitorio dell’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 10" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000973696ART43">art. 10</a>, <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1922024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000973696SOMM">D.Lgs. n. 192/2024</a>, che consente di mantenere la disciplina fiscale previgente per evitare effetti non coerenti, illustrando due casi applicativi. È richiamata anche la possibilità di riallineamento, esercitabile solo con la dichiarazione del primo periodo d’imposta interessato. Con la circolare n. 13 del 2026 Assonime analizza le disposizioni fiscali introdotte dal D.M. 27 giugno 2025 in relazione all’adozione dell’OIC 34 sui ricavi e agli emendamenti 2024 agli OIC 16 e 31 sui costi di smantellamento e ripristino. Secondo l'Associazione, i limiti posti al recepimento fiscale dei nuovi criteri contabili generano criticità operative e sistematiche. Per l’OIC 34, le restrizioni ricalcano quelle previste per l’IFRS 15, mentre per gli OIC 16 e 31 viene introdotta l’indeducibilità degli oneri di attualizzazione dei fondi fino al sostenimento effettivo dei costi, disciplina estesa dal 2024 anche agli IAS‑adopter, con conseguente gestione in doppio binario. La circolare richiama inoltre il regime transitorio dell’art. 10, D.Lgs. n. 192/2024, che consente di mantenere la disciplina fiscale previgente per evitare effetti non coerenti, illustrando due casi applicativi. È richiamata anche la possibilità di riallineamento, esercitabile solo con la dichiarazione del primo periodo d’imposta interessato.

Bilanci di liquidazione: l'OIC 5 cambia i criteri di valutazione

28/04/2026 - Il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="principio contabile OIC 5 sui bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/04/10/oic-5-consultazione-bozza-principio-bilanci-liquidazione">principio contabile OIC 5 sui bilanci di liquidazione</a>, tuttora in bozza a conclusione della pubblica consultazione del 2024, adotta criteri valutativi totalmente differenti rispetto alla continuità aziendale. La novità è il focus spostato sulla rappresentazione realistica dei valori di realizzo e sull’informativa agli stakeholder. Partendo dai criteri di valutazione, passando per la struttura del bilancio e terminando con la responsabilità degli amministratori e dei liquidatori, quali sono le implicazioni operative del principio OIC5 e gli impatti sul bilancio di liquidazione? Il principio contabile OIC 5 sui bilanci di liquidazione, tuttora in bozza a conclusione della pubblica consultazione del 2024, adotta criteri valutativi totalmente differenti rispetto alla continuità aziendale. La novità è il focus spostato sulla rappresentazione realistica dei valori di realizzo e sull’informativa agli stakeholder. Partendo dai criteri di valutazione, passando per la struttura del bilancio e terminando con la responsabilità degli amministratori e dei liquidatori, quali sono le implicazioni operative del principio OIC5 e gli impatti sul bilancio di liquidazione?

Autoimpiego centro-nord: conviene il voucher o il contributo?

04/05/2026 - L’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nel Centro Nord da parte di giovani under 35 inoccupati, inattivi o disoccupati è finanziato dall’incentivo “Autoimpiego Centro-Nord”. Sono ammesse le iniziative economiche avviate nel mese precedente la data di presentazione della domanda e che risultano inattive alla medesima data. Sono previste due tipologie di contributi a fondo perduto, usufruibili in via alternativa: voucher pari al 100% dell’investimento da realizzare, per un importo massimo di 30.000 euro (elevabile a 40.000 euro); contributo del 65% per investimenti di importo fino a 120.000 euro e del 60% per investimenti di importo compreso tra 120.000 e 200.000 euro. Cosa conviene scegliere? L’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nel Centro Nord da parte di giovani under 35 inoccupati, inattivi o disoccupati è finanziato dall’incentivo “Autoimpiego Centro-Nord”. Sono ammesse le iniziative economiche avviate nel mese precedente la data di presentazione della domanda e che risultano inattive alla medesima data. Sono previste due tipologie di contributi a fondo perduto, usufruibili in via alternativa: voucher pari al 100% dell’investimento da realizzare, per un importo massimo di 30.000 euro (elevabile a 40.000 euro); contributo del 65% per investimenti di importo fino a 120.000 euro e del 60% per investimenti di importo compreso tra 120.000 e 200.000 euro. Cosa conviene scegliere?

Fondo unico nazionale per il turismo: pubblicati gli avvisi per le richieste di contributo

30/04/2026 - Il Ministero del Turismo comunica la pubblicazione, nella sezione Criteri e modalità dedicata alle disposizioni applicative del Fondo Unico Nazionale per il Turismo, degli Avvisi relativi alla quota del 20% delle risorse 2026 (parte corrente) e 2026‑2028 (conto capitale). Gli Avvisi riguardano le manifestazioni di interesse per la presentazione delle richieste di contributo a valere sulle rispettive dotazioni finanziarie. Le domande possono essere inoltrate dal 30 aprile al 30 maggio 2026 esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata. Il Ministero del Turismo comunica la pubblicazione, nella sezione Criteri e modalità dedicata alle disposizioni applicative del Fondo Unico Nazionale per il Turismo, degli Avvisi relativi alla quota del 20% delle risorse 2026 (parte corrente) e 2026‑2028 (conto capitale). Gli Avvisi riguardano le manifestazioni di interesse per la presentazione delle richieste di contributo a valere sulle rispettive dotazioni finanziarie. Le domande possono essere inoltrate dal 30 aprile al 30 maggio 2026 esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata.

SFNIISSI: al via i contributi per gli investimenti nelle infrastrutture idriche

30/04/2026 - Invitalia presenta sul proprio sito lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (SFNIISSI), volto a sostenere interventi infrastrutturali e a facilitare l’accesso ai finanziamenti per opere idriche strategiche. Con una dotazione di 1 miliardo di euro del Fondo Next Generation EU‑Italia, lo Strumento mira a ridurre il divario di redditività dei progetti, favorire l’aggregazione dei gestori e migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture, anche rispetto ai cambiamenti climatici. Sono finanziati interventi di efficientamento, sicurezza strutturale e riduzione delle perdite tramite digitalizzazione, con contributi a fondo perduto fino al 90% o all’85% dei costi ammissibili. Possono partecipare imprese e soggetti pubblici del settore idrico. Le domande vanno presentate online sulla piattaforma SFNIISSI dalle ore 12 del 6 maggio alle ore 12 del 28 maggio 2026, previa registrazione dal 29 aprile. Invitalia presenta sul proprio sito lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (SFNIISSI), volto a sostenere interventi infrastrutturali e a facilitare l’accesso ai finanziamenti per opere idriche strategiche. Con una dotazione di 1 miliardo di euro del Fondo Next Generation EU‑Italia, lo Strumento mira a ridurre il divario di redditività dei progetti, favorire l’aggregazione dei gestori e migliorare l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture, anche rispetto ai cambiamenti climatici. Sono finanziati interventi di efficientamento, sicurezza strutturale e riduzione delle perdite tramite digitalizzazione, con contributi a fondo perduto fino al 90% o all’85% dei costi ammissibili. Possono partecipare imprese e soggetti pubblici del settore idrico. Le domande vanno presentate online sulla piattaforma SFNIISSI dalle ore 12 del 6 maggio alle ore 12 del 28 maggio 2026, previa registrazione dal 29 aprile.

Aumento di capitale nelle Srl PMI con quote dematerializzate: quali sono le regole

04/05/2026 - Per favorire la stabilità dei vecchi soci delle Srl PMI in caso di aumento del capitale sociale con quote senza valore nominale (dematerializzate e standardizzate), la riforma del TUF, attuata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. n. 47/2026</a>, ha introdotto strumenti partecipativi per modulare il diritto di voto in assemblea, superando il classico principio “una azione, un voto”. Sul piano operativo l’aumento di capitale viene effettuato tramite gli intermediari finanziari (gestione accentrata) che annotano la variazione patrimoniale sui conti dei soci che hanno sottoscritto l'aumento. La società dovrà poi registrare i trasferimenti sull’apposito libro soci, la cui tenuta è obbligatoria per le Srl PMI con quote dematerializzate. Quali sono le regole? Per favorire la stabilità dei vecchi soci delle Srl PMI in caso di aumento del capitale sociale con quote senza valore nominale (dematerializzate e standardizzate), la riforma del TUF, attuata dal D.Lgs. n. 47/2026, ha introdotto strumenti partecipativi per modulare il diritto di voto in assemblea, superando il classico principio “una azione, un voto”. Sul piano operativo l’aumento di capitale viene effettuato tramite gli intermediari finanziari (gestione accentrata) che annotano la variazione patrimoniale sui conti dei soci che hanno sottoscritto l'aumento. La società dovrà poi registrare i trasferimenti sull’apposito libro soci, la cui tenuta è obbligatoria per le Srl PMI con quote dematerializzate. Quali sono le regole?

Florovivaismo: quadro normativo organico per la filiera

02/05/2026 - ll Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 ha approvato, in via preliminare, un decreto legislativo che disciplina in modo organico la coltivazione, promozione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti florovivaistici. Il provvedimento definisce per la prima volta l’attività agricola florovivaistica, includendo floricoltura e vivaismo ornamentale, frutticolo, olivicolo, forestale e orticolo, e demanda a un decreto interministeriale l’aggiornamento delle figure professionali, con particolare attenzione al manutentore del verde. Tra le principali innovazioni figurano la tipizzazione del contratto di coltivazione e l’istituzione di strumenti di programmazione quinquennale: tavolo tecnico di filiera, Piano nazionale, sistema dati ISMEA e possibile marchio unico nazionale. Sono inoltre previste misure per la produzione privata di materiali forestali, la rinaturalizzazione dei territori e programmi regionali di messa a dimora di alberi, con incentivi e criteri preferenziali per giovani operatori qualificati. ll Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 ha approvato, in via preliminare, un decreto legislativo che disciplina in modo organico la coltivazione, promozione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti florovivaistici. Il provvedimento definisce per la prima volta l’attività agricola florovivaistica, includendo floricoltura e vivaismo ornamentale, frutticolo, olivicolo, forestale e orticolo, e demanda a un decreto interministeriale l’aggiornamento delle figure professionali, con particolare attenzione al manutentore del verde. Tra le principali innovazioni figurano la tipizzazione del contratto di coltivazione e l’istituzione di strumenti di programmazione quinquennale: tavolo tecnico di filiera, Piano nazionale, sistema dati ISMEA e possibile marchio unico nazionale. Sono inoltre previste misure per la produzione privata di materiali forestali, la rinaturalizzazione dei territori e programmi regionali di messa a dimora di alberi, con incentivi e criteri preferenziali per giovani operatori qualificati.

Piano casa: dal CdM nuove misure per aumentare l'offerta abitativa

02/05/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 ha approvato un decreto legge che definisce il nuovo Piano Casa, finalizzato ad aumentare l’offerta abitativa attraverso il recupero del patrimonio ERP e la promozione dell’edilizia integrata, con l’obiettivo di rendere disponibili circa 100.000 alloggi in dieci anni. Il provvedimento si articola su tre pilastri: un programma straordinario di manutenzione e ristrutturazione per recuperare 60.000 alloggi popolari oggi non assegnabili, accompagnato da semplificazioni e dalla nomina di un Commissario; la concentrazione, in un fondo gestito da INVIMIT, di oltre 10 miliardi di risorse nazionali ed europee destinate all’housing sociale; l’attivazione di investimenti privati tramite procedure accelerate, con l’obbligo di destinare almeno il 70% degli alloggi realizzati a edilizia convenzionata a prezzi calmierati. Contestualmente, è stato proposto un nuovo disegno di legge che introduce misure urgenti per accelerare il rilascio degli immobili occupati abusivamente, con procedure più rapide e penali per ritardi. Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2026 ha approvato un decreto legge che definisce il nuovo Piano Casa, finalizzato ad aumentare l’offerta abitativa attraverso il recupero del patrimonio ERP e la promozione dell’edilizia integrata, con l’obiettivo di rendere disponibili circa 100.000 alloggi in dieci anni. Il provvedimento si articola su tre pilastri: un programma straordinario di manutenzione e ristrutturazione per recuperare 60.000 alloggi popolari oggi non assegnabili, accompagnato da semplificazioni e dalla nomina di un Commissario; la concentrazione, in un fondo gestito da INVIMIT, di oltre 10 miliardi di risorse nazionali ed europee destinate all’housing sociale; l’attivazione di investimenti privati tramite procedure accelerate, con l’obbligo di destinare almeno il 70% degli alloggi realizzati a edilizia convenzionata a prezzi calmierati. Contestualmente, è stato proposto un nuovo disegno di legge che introduce misure urgenti per accelerare il rilascio degli immobili occupati abusivamente, con procedure più rapide e penali per ritardi.

Quotidiano Giuridico

Condominio minimo: uno dei due condomini può modificare i beni comuni senza il consenso dell'altro?

04/05/2026 - Le modifiche finalizzate al miglior godimento delle parti comuni non richiedono la previa autorizzazione dell’altro comproprietario salvo che il titolo disponga diversamente (Cass. 561/2026)

Sospensione condizionale subordinata a risarcimento: rilevano le condizioni economiche dell'imputato

04/05/2026 - Il giudice deve formulare una prognosi sulla possibilità di adempimento degli obblighi risarcitori (Cassazione n. 11773/2026)

Stretta sui social e tutela dei minori, tra divieto under 15 e nuova responsabilità dei genitori

04/05/2026 - Il vertice di Palazzo Chigi del 5 aprile 2026 segna il passaggio dal dibattito parlamentare all'azione normativa: sanzioni, filtri obbligatori e l'identità digitale per i più giovani

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Reddito di cittadinanza

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Quota 100 e pensioni 2019

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Tariffe Inail 2019

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Auto: ecotassa e bonus 2019

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Fondo Garanzia PMI

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