IPSOA Quotidiano

IVA ridotta sui dispositivi medici: quali casi

03/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 61 del 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che la norma di interpretazione autentica di cui all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000871587ART21">articolo 1</a>, comma 3, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Legge di Bilancio 2019" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000871587SOMM">Legge di Bilancio 2019</a> fa rientrare i dispositivi medici a base di sostanze, normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari, classificabili nella voce 3004 della nomenclatura combinata tra i beni le cui cessioni sono soggette all'aliquota IVA del 10 per cento, prevista dal numero 114) della Tabella A, Parte III, allegata al Decreto IVA. Con la risposta a interpello n. 61 del 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che la norma di interpretazione autentica di cui all'articolo 1, comma 3, della Legge di Bilancio 2019 fa rientrare i dispositivi medici a base di sostanze, normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari, classificabili nella voce 3004 della nomenclatura combinata tra i beni le cui cessioni sono soggette all'aliquota IVA del 10 per cento, prevista dal numero 114) della Tabella A, Parte III, allegata al Decreto IVA.

Credito IRAP: utilizzo in compensazione

03/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 62 del 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che attualmente l'unica possibilità di compensare l'IRAP a credito per il versamento di quella a debito è la c.d. compensazione ''interna'' al modello dichiarativo, come previsto dalle istruzioni alla compilazione del modello IRAP 2025. Con la risposta a interpello n. 62 del 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che attualmente l'unica possibilità di compensare l'IRAP a credito per il versamento di quella a debito è la c.d. compensazione ''interna'' al modello dichiarativo, come previsto dalle istruzioni alla compilazione del modello IRAP 2025.

Documento unico di regolarità fiscale: quali condizioni?

03/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 63 del 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è possibile ottenere il documento unico di regolarità fiscale (DURF) laddove i versamenti fiscali, contributivi e assistenziali ­ registrati in conto fiscale nei periodi d'imposta cui si riferiscono le dichiarazioni presentate nell'ultimo triennio ­ siano inferiori al 10 per cento del totale complessivo dei ricavi o compensi risultanti dalle medesime dichiarazioni. Con la risposta a interpello n. 63 del 3 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è possibile ottenere il documento unico di regolarità fiscale (DURF) laddove i versamenti fiscali, contributivi e assistenziali ­ registrati in conto fiscale nei periodi d'imposta cui si riferiscono le dichiarazioni presentate nell'ultimo triennio ­ siano inferiori al 10 per cento del totale complessivo dei ricavi o compensi risultanti dalle medesime dichiarazioni.

Nuova DSU e ISEE 2026: modulistica e istruzioni aggiornate

03/03/2026 - Il decreto ministeriale di aggiornamento della modulistica ISEE interviene sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), adeguandone struttura, quadri e istruzioni operative in coerenza con il DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 e con la disciplina in materia di ISEE corrente, DSU precompilata e controlli automatizzati. Il provvedimento conferma l’impostazione modulare della DSU (Mini ed estesa), ridefinisce le modalità di integrazione e rettifica dei dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, e precisa le informazioni rilevanti in materia di redditi, patrimoni, assegni periodici, donazioni immobiliari e trattamenti assistenziali. Particolare attenzione è dedicata ai casi specifici (prestazioni universitarie, nuclei con disabilità, figli non conviventi, esonero dalla dichiarazione dei redditi) nonché ai meccanismi di controllo e scambio informativo tra amministrazioni, con rafforzamento delle verifiche su omissioni e difformità. Il decreto ministeriale di aggiornamento della modulistica ISEE interviene sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), adeguandone struttura, quadri e istruzioni operative in coerenza con il DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 e con la disciplina in materia di ISEE corrente, DSU precompilata e controlli automatizzati. Il provvedimento conferma l’impostazione modulare della DSU (Mini ed estesa), ridefinisce le modalità di integrazione e rettifica dei dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, e precisa le informazioni rilevanti in materia di redditi, patrimoni, assegni periodici, donazioni immobiliari e trattamenti assistenziali. Particolare attenzione è dedicata ai casi specifici (prestazioni universitarie, nuclei con disabilità, figli non conviventi, esonero dalla dichiarazione dei redditi) nonché ai meccanismi di controllo e scambio informativo tra amministrazioni, con rafforzamento delle verifiche su omissioni e difformità.

Divario retributivo di genere: dati dell'Osservatorio Confprofessioni

03/03/2026 - Confprofessioni, in audizione oggi alla Camera, ha esposto i dati racconti dall’Osservatorio nel 2024, in base ai quali le libere professioniste guadagnano solo il 54% dei colleghi uomini. Il decreto sulla parità retributive è dunque da accogliere con favore ma servono semplificazione, sistemi classificatori chiari e valorizzazione delle competenze professionali. Confprofessioni, in audizione oggi alla Camera, ha esposto i dati racconti dall’Osservatorio nel 2024, in base ai quali le libere professioniste guadagnano solo il 54% dei colleghi uomini. Il decreto sulla parità retributive è dunque da accogliere con favore ma servono semplificazione, sistemi classificatori chiari e valorizzazione delle competenze professionali.

Cooperazione internazionale e aspettativa senza assegni: obblighi contributivi

03/03/2026 - Con la circolare n. 22 del 2026, l’INPS fornisce un quadro organico degli obblighi contributivi relativi ai lavoratori dipendenti collocati in aspettativa senza assegni e impiegati all’estero nelle attività di cooperazione internazionale per lo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125. Il documento chiarisce la ripartizione degli oneri previdenziali tra organizzazioni della società civile e datori di lavoro di provenienza, ribadendo il principio dell’unicità della posizione assicurativa e la continuità dell’iscrizione alle gestioni di appartenenza. La circolare disciplina inoltre la determinazione della base imponibile mediante compensi convenzionali, le modalità di esposizione nei flussi Uniemens (ListaPosPA e PosContributiva), la gestione dei rapporti in Gestione separata e le procedure di regolarizzazione dei periodi pregressi. Con la circolare n. 22 del 2026, l’INPS fornisce un quadro organico degli obblighi contributivi relativi ai lavoratori dipendenti collocati in aspettativa senza assegni e impiegati all’estero nelle attività di cooperazione internazionale per lo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125. Il documento chiarisce la ripartizione degli oneri previdenziali tra organizzazioni della società civile e datori di lavoro di provenienza, ribadendo il principio dell’unicità della posizione assicurativa e la continuità dell’iscrizione alle gestioni di appartenenza. La circolare disciplina inoltre la determinazione della base imponibile mediante compensi convenzionali, le modalità di esposizione nei flussi Uniemens (ListaPosPA e PosContributiva), la gestione dei rapporti in Gestione separata e le procedure di regolarizzazione dei periodi pregressi.

Revisori EL: pubblicate le linee guida della Corte dei conti per il parere sul bilancio 2026‑2028

03/03/2026 - La delibera della Corte dei conti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2026 definisce le linee guida per la relazione dei revisori degli enti locali sul bilancio di previsione 2026‑2028. Il documento offre un quadro unitario per supportare i revisori nella formulazione del parere e gli enti nella predisposizione del bilancio, rafforzando la qualità della programmazione finanziaria. Le linee guida orientano l’attenzione su equilibri, sostenibilità e rispetto dei vincoli di finanza pubblica, contribuendo all’omogeneità dei controlli. L’edizione 2026 si inserisce negli indirizzi delle Sezioni riunite e della Sezione autonomie, che puntano a potenziare il controllo sulla programmazione. Le informazioni raccolte alimenteranno anche il referto al Parlamento e il monitoraggio PNRR. Il questionario allegato, elaborato con il contributo di enti e professionisti, seleziona le informazioni essenziali e individua le principali aree di rischio della programmazione, anche alla luce della riforma accrual. La delibera della Corte dei conti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 marzo 2026 definisce le linee guida per la relazione dei revisori degli enti locali sul bilancio di previsione 2026‑2028. Il documento offre un quadro unitario per supportare i revisori nella formulazione del parere e gli enti nella predisposizione del bilancio, rafforzando la qualità della programmazione finanziaria. Le linee guida orientano l’attenzione su equilibri, sostenibilità e rispetto dei vincoli di finanza pubblica, contribuendo all’omogeneità dei controlli. L’edizione 2026 si inserisce negli indirizzi delle Sezioni riunite e della Sezione autonomie, che puntano a potenziare il controllo sulla programmazione. Le informazioni raccolte alimenteranno anche il referto al Parlamento e il monitoraggio PNRR. Il questionario allegato, elaborato con il contributo di enti e professionisti, seleziona le informazioni essenziali e individua le principali aree di rischio della programmazione, anche alla luce della riforma accrual.

Modifiche allo IAS 21: il parere finale EFRAG alla Commissione UE

27/02/2026 - L’EFRAG ha trasmesso alla Commissione europea il parere finale sulle modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata, emesse dallo IASB il 13 novembre 2025. Le modifiche introducono una procedura di traduzione più semplice e coerente per le entità che presentano il bilancio in una valuta iperinflazionata pur avendo una valuta funzionale non iperinflazionata, nonché per le operazioni estere con valuta funzionale non iperinflazionistica. L’obiettivo è migliorare pertinenza e comparabilità delle informazioni finanziarie. Nella valutazione complessiva, l’EFRAG conclude che le modifiche soddisfano i criteri per l’omologazione nell’UE e ne raccomanda l’adozione, aggiornando contestualmente la propria Relazione sullo stato dell’omologazione. L’EFRAG ha trasmesso alla Commissione europea il parere finale sulle modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata, emesse dallo IASB il 13 novembre 2025. Le modifiche introducono una procedura di traduzione più semplice e coerente per le entità che presentano il bilancio in una valuta iperinflazionata pur avendo una valuta funzionale non iperinflazionata, nonché per le operazioni estere con valuta funzionale non iperinflazionistica. L’obiettivo è migliorare pertinenza e comparabilità delle informazioni finanziarie. Nella valutazione complessiva, l’EFRAG conclude che le modifiche soddisfano i criteri per l’omologazione nell’UE e ne raccomanda l’adozione, aggiornando contestualmente la propria Relazione sullo stato dell’omologazione.

IFRS 2026: confermata la Tassonomia Contabile 2025 per la rendicontazione

25/02/2026 - Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale. Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale.

Conto termico 3.0: disposta la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo

03/03/2026 - Il GSE ha annunciato il 3 marzo 2026 la sospensione temporanea dell’invio di nuove domande per il Conto Termico 3.0, dopo l’afflusso eccezionale di richieste nei primi giorni di apertura del portale. Le istanze presentate raggiungono un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di euro, avvicinandosi ai limiti di spesa annuali fissati dal D.M. 7 agosto 2025. La sospensione, definita come misura prudenziale, serve a consentire le attività di istruttoria e verifica delle domande già pervenute, garantendo la sostenibilità finanziaria del meccanismo incentivante. Il portale sarà riattivato una volta concluse le verifiche operative necessarie. Il GSE ha annunciato il 3 marzo 2026 la sospensione temporanea dell’invio di nuove domande per il Conto Termico 3.0, dopo l’afflusso eccezionale di richieste nei primi giorni di apertura del portale. Le istanze presentate raggiungono un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di euro, avvicinandosi ai limiti di spesa annuali fissati dal D.M. 7 agosto 2025. La sospensione, definita come misura prudenziale, serve a consentire le attività di istruttoria e verifica delle domande già pervenute, garantendo la sostenibilità finanziaria del meccanismo incentivante. Il portale sarà riattivato una volta concluse le verifiche operative necessarie.

Editoria: domande di contributi da presentare entro il 31 marzo 2026

03/03/2026 - Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria comunica che il 31 marzo 2026 è il termine ultimo per presentare le domande di accesso ai contributi per l’anno 2025 destinati a tre ambiti: imprese editrici di periodici italiani diffusi all’estero; associazioni dei consumatori e degli utenti, iscritte all’elenco previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 137" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000169414ART138">art. 137</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice del consumo" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000169414SOMM">Codice del consumo</a> e in possesso dei requisiti dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 29" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000850236ART77">art. 29</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 702017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000850236SOMM">d.lgs. 70/2017</a>; editoria speciale per non vedenti e ipovedenti, comprendente associazioni, enti e imprese che producono periodici in formato tipografico normale, braille o su supporti informatici, conformi ai requisiti dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 26" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000850236ART71">art. 26</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 702017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000850236SOMM">d.lgs. 70/2017</a>. Le domande devono essere presentate esclusivamente utilizzando la modulistica ufficiale disponibile sul sito del Dipartimento e compilata in formato digitale. Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria comunica che il 31 marzo 2026 è il termine ultimo per presentare le domande di accesso ai contributi per l’anno 2025 destinati a tre ambiti: imprese editrici di periodici italiani diffusi all’estero; associazioni dei consumatori e degli utenti, iscritte all’elenco previsto dall’art. 137 del Codice del consumo e in possesso dei requisiti dell’art. 29 del d.lgs. 70/2017; editoria speciale per non vedenti e ipovedenti, comprendente associazioni, enti e imprese che producono periodici in formato tipografico normale, braille o su supporti informatici, conformi ai requisiti dell’art. 26 del d.lgs. 70/2017. Le domande devono essere presentate esclusivamente utilizzando la modulistica ufficiale disponibile sul sito del Dipartimento e compilata in formato digitale.

Impianti viticoli: al 17 aprile 2026 la presentazione delle domande di autorizzazione 2026

03/03/2026 - Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato il decreto n. 99377 del 27 febbraio 2026 che, in riferimento al Settore vitivinicolo, proroga al 17 aprile 2026 il termine ultimo per la presentazione domande di nuove autorizzazioni 2026 per gli impianti viticoli. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato il decreto n. 99377 del 27 febbraio 2026 che, in riferimento al Settore vitivinicolo, proroga al 17 aprile 2026 il termine ultimo per la presentazione domande di nuove autorizzazioni 2026 per gli impianti viticoli.

R.C. Auto: nuove regole IVASS per classe di merito CU e attestato di rischio

03/03/2026 - Nuove informazioni aggiuntive da inserire nell’attestato di rischio e nuove regole di assegnazione della classe di merito CU. È quanto previsto dal regolamento IVASS n. 58 del 10 febbraio 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 2026). Il provvedimento definisce i criteri di assegnazione universale, la validità quinquennale del documento e le modalità di trasferimento classe in casi di leasing, successione o vendita. La normativa garantisce la continuità assicurativa e la confrontabilità tariffaria attraverso parametri standardizzati per tutte le imprese autorizzate. Nuove informazioni aggiuntive da inserire nell’attestato di rischio e nuove regole di assegnazione della classe di merito CU. È quanto previsto dal regolamento IVASS n. 58 del 10 febbraio 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 2026). Il provvedimento definisce i criteri di assegnazione universale, la validità quinquennale del documento e le modalità di trasferimento classe in casi di leasing, successione o vendita. La normativa garantisce la continuità assicurativa e la confrontabilità tariffaria attraverso parametri standardizzati per tutte le imprese autorizzate.

RENTRI 2026: proroghe per PMI e piccoli produttori di rifiuti

03/03/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Milleproroghe 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/24/decreto-milleproroghe-2026-guida-novita-legge-conversione">decreto Milleproroghe 2026</a>, convertito nella <a target="_blank" title="legge n. 26/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/02/novita-conferme-legge-conversione-decreto-milleproroghe-g-u">legge n. 26/2026</a>, introduce slittamenti per alcuni obblighi del RENTRI concedendo più tempo a micro e piccole imprese. La proroga riguarda l’uso del FIR cartaceo fino al 15 settembre 2026, l’obbligo di geolocalizzazione dei mezzi spostato al 30 giugno 2026 e l’applicazione delle sanzioni rinviata anch’essa a settembre. Il decreto Milleproroghe 2026, convertito nella legge n. 26/2026, introduce slittamenti per alcuni obblighi del RENTRI concedendo più tempo a micro e piccole imprese. La proroga riguarda l’uso del FIR cartaceo fino al 15 settembre 2026, l’obbligo di geolocalizzazione dei mezzi spostato al 30 giugno 2026 e l’applicazione delle sanzioni rinviata anch’essa a settembre.

Sovvenzioni estere: focus Assonime sugli orientamenti della Commissione UE

02/03/2026 - Con la circolare n. 4 dal titolo “Sovvenzioni estere distorsive del mercato interno: il regolamento (UE) 2022/2560 alla luce degli Orientamenti della Commissione europea”, pubblicata il 2 marzo 2026, Assonime illustra la normativa in materia di foreign subsidies, alla luce degli Orientamenti della Commissione evidenziandone tanto la coerenza sistematica quanto le criticità applicative. Nella prima parte vengono analizzate le disposizioni sostanziali e i criteri di valutazione enunciati dalla Commissione. La seconda parte si sofferma sui diversi strumenti di controllo e sulle relative procedure. Restano tuttavia le criticità legate, da un lato, alle complesse attività di reporting e agli adempimenti amministrativi a carico delle imprese e, dall’altro, alle potenziali interferenze e sovrapposizioni tra il regime in questione e gli altri meccanismi di controllo a cui sono assoggettate determinate operazioni straordinarie. Assonime auspica che il rapporto sul funzionamento del regolamento, atteso nei prossimi mesi, possa costituire l’occasione per riconsiderare e semplificare il sistema. Con la circolare n. 4 dal titolo “Sovvenzioni estere distorsive del mercato interno: il regolamento (UE) 2022/2560 alla luce degli Orientamenti della Commissione europea”, pubblicata il 2 marzo 2026, Assonime illustra la normativa in materia di foreign subsidies, alla luce degli Orientamenti della Commissione evidenziandone tanto la coerenza sistematica quanto le criticità applicative. Nella prima parte vengono analizzate le disposizioni sostanziali e i criteri di valutazione enunciati dalla Commissione. La seconda parte si sofferma sui diversi strumenti di controllo e sulle relative procedure. Restano tuttavia le criticità legate, da un lato, alle complesse attività di reporting e agli adempimenti amministrativi a carico delle imprese e, dall’altro, alle potenziali interferenze e sovrapposizioni tra il regime in questione e gli altri meccanismi di controllo a cui sono assoggettate determinate operazioni straordinarie. Assonime auspica che il rapporto sul funzionamento del regolamento, atteso nei prossimi mesi, possa costituire l’occasione per riconsiderare e semplificare il sistema.

Quotidiano Giuridico

Consenso preventivo per la rimozione dei DPO all'interno di istituzioni e organismi UE

03/03/2026 - L'EDPS fissa regole rigorose per tutelare l'indipendenza del responsabile della protezione dei dati

Scissione di società e debiti: come opera la responsabilità sussidiaria tra società scissa e beneficiarie?

03/03/2026 - Risponde dei debiti il soggetto a cui sono stati attribuiti, ma in caso di inadempimento subentra la responsabilità solidale di tutti i soggetti coinvolti nell'operazione

Non è sufficiente uno scambio di messaggi Whatsapp per concludere un valido contratto di locazione

03/03/2026 -

Il Tribunale di Napoli, con sentenza del 28 gennaio 2026, n. 1356 affronta la problematica, ricorrente nella prassi, se uno scambio di messaggi Whatsapp, pur se aventi per oggetto gli estremi delineanti il contenuto minimo del contratto di locazione, sia sufficiente a integrare il requisito della forma scritta richiesto ex art. 1, comma 4, della legge n. 431 del 1998 per la valida stipula del contratto di locazione.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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