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IPSOA Quotidiano
Come gestire le rettifiche di fine affitto d'azienda
22/06/2026 - Nell’ipotesi di affitto di azienda tra due società commerciali, al momento della cessazione del contratto l’affittuario ha l’obbligo di restituire al locatore i beni che componevano l’azienda, previa redazione di un inventario finale, sia a valori contabili sia a valori correnti. Eventuali differenze tra le risultanze dell’inventario finale e quelle dell’inventario iniziale daranno luogo a conguagli positivi o negativi. In proposito, possono ipotizzarsi almeno tre scenari. Quali? Nell’ipotesi di affitto di azienda tra due società commerciali, al momento della cessazione del contratto l’affittuario ha l’obbligo di restituire al locatore i beni che componevano l’azienda, previa redazione di un inventario finale, sia a valori contabili sia a valori correnti. Eventuali differenze tra le risultanze dell’inventario finale e quelle dell’inventario iniziale daranno luogo a conguagli positivi o negativi. In proposito, possono ipotizzarsi almeno tre scenari. Quali?
IVA sulle permute: cosa prevede il regime transitorio
22/06/2026 - Come indica Assonime nella <a target="_blank" title="circolare n. 16 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/19/operazioni-permutative-determinazione-base-imponibile">circolare n. 16 del 2026</a>, per le operazioni permutative effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026, risultano conformi alla normativa tanto i comportamenti di chi, tra il 1° gennaio e il 23 maggio 2026, ha individuato la base imponibile IVA nel valore risultante dal contratto (come previsto dalla nuova disciplina recata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>) quanto i comportamenti di chi l’ha individuata sulla base dei costi sostenuti (disciplina prevista dalla legge di Bilancio 2026). Per le operazioni effettuate a decorrere dal 24 maggio 2026 si applica, invece, la nuova disciplina del decreto fiscale. Più complesso è, invece, il regime delle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati prima del 1° gennaio 2026. Come indica Assonime nella circolare n. 16 del 2026, per le operazioni permutative effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026, risultano conformi alla normativa tanto i comportamenti di chi, tra il 1° gennaio e il 23 maggio 2026, ha individuato la base imponibile IVA nel valore risultante dal contratto (come previsto dalla nuova disciplina recata dal D.L. n. 38/2026) quanto i comportamenti di chi l’ha individuata sulla base dei costi sostenuti (disciplina prevista dalla legge di Bilancio 2026). Per le operazioni effettuate a decorrere dal 24 maggio 2026 si applica, invece, la nuova disciplina del decreto fiscale. Più complesso è, invece, il regime delle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati prima del 1° gennaio 2026.
Assoluzione penale in dibattimento o nel rito abbreviato: quale efficacia nel giudizio tributario?
22/06/2026 - Il giudicato penale dibattimentale assolutorio, ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 21-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000140587ART35402304">art. 21-bis</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 742000" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000140587SOMM">D.Lgs. n. 74/2000</a>, ha effetto vincolante, sia per il giudice tributario, sia per l’Agenzia delle Entrate quanto all’esercizio della funzione impositiva. Dunque, in presenza d’identità dei fatti oggetto del processo penale e dell’atto impositivo, nessun margine valutativo residua in capo al giudice e all’Amministrazione finanziaria. Il giudicato penale assolutorio reso in esito a rito abbreviato costituisce, invece, nel processo tributario e rispetto all’esercizio della funzione impositiva, se reso ex 530, comma 1 c.p.c., prova presuntiva grave, precisa e concordante dell’insussistenza del presupposto impositivo imputato al contribuente, se reso ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 530" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00005953">art. 530</a>, comma 2 c.p.p., evidenza dell’insussistenza di una prova univoca e circostanziata dell’infedeltà del soggetto passivo. Possono, il giudice e l’Amministrazione, sottrarsi alla valenza probatoria di tale giudicato solo se l’Ufficio abbia addotto, nella motivazione dell’atto, elementi istruttori ulteriori rispetto a quelli esaminati dal giudice penale, idonei ad elidere la valenza probatoria di quest’ultimo. Il giudicato penale dibattimentale assolutorio, ai sensi dell’art. 21-bis, D.Lgs. n. 74/2000, ha effetto vincolante, sia per il giudice tributario, sia per l’Agenzia delle Entrate quanto all’esercizio della funzione impositiva. Dunque, in presenza d’identità dei fatti oggetto del processo penale e dell’atto impositivo, nessun margine valutativo residua in capo al giudice e all’Amministrazione finanziaria. Il giudicato penale assolutorio reso in esito a rito abbreviato costituisce, invece, nel processo tributario e rispetto all’esercizio della funzione impositiva, se reso ex 530, comma 1 c.p.c., prova presuntiva grave, precisa e concordante dell’insussistenza del presupposto impositivo imputato al contribuente, se reso ex art. 530, comma 2 c.p.p., evidenza dell’insussistenza di una prova univoca e circostanziata dell’infedeltà del soggetto passivo. Possono, il giudice e l’Amministrazione, sottrarsi alla valenza probatoria di tale giudicato solo se l’Ufficio abbia addotto, nella motivazione dell’atto, elementi istruttori ulteriori rispetto a quelli esaminati dal giudice penale, idonei ad elidere la valenza probatoria di quest’ultimo.
Permessi giornalieri per allattamento: attenzione a cumulo e compatibilità
22/06/2026 - La gestione, da parte del datore di lavoro, dei permessi giornalieri per allattamento, riconosciuti alla lavoratrice madre durante il primo anno di vita del bambino, richiede particolari attenzioni. Eventuali errori possono creare contestazioni, richieste economiche, discriminazioni indirette e contenziosi. Come evitarli? E’ sufficiente sapere quando i permessi possono essere cumulati e quando sono compatibili con parto plurimo, part-time, ferie, malattia, congedi e smart working? La gestione, da parte del datore di lavoro, dei permessi giornalieri per allattamento, riconosciuti alla lavoratrice madre durante il primo anno di vita del bambino, richiede particolari attenzioni. Eventuali errori possono creare contestazioni, richieste economiche, discriminazioni indirette e contenziosi. Come evitarli? E’ sufficiente sapere quando i permessi possono essere cumulati e quando sono compatibili con parto plurimo, part-time, ferie, malattia, congedi e smart working?
Sicurezza sul lavoro: quali sono i nuovi obblighi formativi dopo il periodo transitorio
22/06/2026 - Dopo la conclusione dei dodici mesi di durata del periodo transitorio, il nuovo Accordo della Conferenza Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro è il punto di riferimento per lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro. Tra gli effetti operativi: nuove regole per percorsi formativi, aggiornamenti, attestati e per l’utilizzo delle attrezzature. Dopo la conclusione dei dodici mesi di durata del periodo transitorio, il nuovo Accordo della Conferenza Stato-Regioni sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro è il punto di riferimento per lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro. Tra gli effetti operativi: nuove regole per percorsi formativi, aggiornamenti, attestati e per l’utilizzo delle attrezzature.
Rimborso 730 in busta paga: come evitare rischi e sanzioni
22/06/2026 - Per i lavoratori dipendenti l'estate coincide con l'arrivo del rimborso derivante dal modello 730. Nella maggior parte dei casi il meccanismo è semplice: l'Agenzia delle Entrate comunica l'esito della dichiarazione al datore di lavoro e quest'ultimo provvede a riconoscere il credito direttamente in busta paga. Tuttavia, non sempre il percorso è lineare. Cambi di occupazione, errori nell'indicazione del sostituto d'imposta, incapienza delle ritenute disponibili, controlli preventivi dell'Amministrazione finanziaria ed un eventuale credito rimborsato che si rivela successivamente non spettante possono rallentare o modificare le modalità di erogazione del rimborso. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? Per i lavoratori dipendenti l'estate coincide con l'arrivo del rimborso derivante dal modello 730. Nella maggior parte dei casi il meccanismo è semplice: l'Agenzia delle Entrate comunica l'esito della dichiarazione al datore di lavoro e quest'ultimo provvede a riconoscere il credito direttamente in busta paga. Tuttavia, non sempre il percorso è lineare. Cambi di occupazione, errori nell'indicazione del sostituto d'imposta, incapienza delle ritenute disponibili, controlli preventivi dell'Amministrazione finanziaria ed un eventuale credito rimborsato che si rivela successivamente non spettante possono rallentare o modificare le modalità di erogazione del rimborso. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
Assirevi, Documento di Ricerca n. 188R (Revised)
19/06/2026 - La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario. La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario.
Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
Iperammortamento 2026: come gestire l'invio delle comunicazioni
22/06/2026 - È attiva dal 12 giugno 2026 la piattaforma telematica del GSE per la presentazione delle comunicazioni preventive di accesso all’iperammortamento. Con la pubblicazione del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="decreto del Ministero delle imprese e del made in Italy, 7 maggio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001006084SOMM">decreto del Ministero delle imprese e del Made in Italy, 7 maggio 2026</a> e del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="decreto Ministero delle imprese e del Made in Italy 10 giugno 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001006243SOMM">decreto Ministero delle imprese e del Made in Italy 10 giugno 2026</a>, sono operative le modalità di attuazione della disciplina dell’iperammortamento di cui all’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, c. da 427 a 436, <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>. Quattro sono gli scenari che si possono presentare: quali? È attiva dal 12 giugno 2026 la piattaforma telematica del GSE per la presentazione delle comunicazioni preventive di accesso all’iperammortamento. Con la pubblicazione del decreto del Ministero delle imprese e del Made in Italy, 7 maggio 2026 e del decreto Ministero delle imprese e del Made in Italy 10 giugno 2026, sono operative le modalità di attuazione della disciplina dell’iperammortamento di cui all’art. 1, c. da 427 a 436, legge n. 199/2025. Quattro sono gli scenari che si possono presentare: quali?
FER X definitivo: come funziona il sistema di incentivi alle imprese per le energie rinnovabili
22/06/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto FER X definitivo" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/19/fer-x-firmato-decreto-definitivo-contingente-37-15-gw-nuova-capacita-rinnovabile">decreto FER X definitivo</a>, firmato dal Ministro del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il 18 giugno 2026, definisce il quadro di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per il periodo 2026-2030. Il provvedimento introduce un sistema articolato che distingue tra impianti di piccola taglia, ammessi direttamente al meccanismo incentivante, e impianti di potenza superiore a 1 MW, soggetti a procedure competitive gestite dal GSE. Oltre a sostenere lo sviluppo di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e alimentati da gas residuati dei processi di depurazione, il decreto recepisce le più recenti indicazioni europee in materia di resilienza industriale, sostenibilità della filiera e sicurezza energetica. Particolare rilievo assume l'introduzione dei contratti per differenza bidirezionali, destinati a garantire maggiore stabilità dei ricavi per gli investitori e, al contempo, una più efficace tutela del sistema elettrico. Come funziona il sistema degli incentivi? Il decreto FER X definitivo, firmato dal Ministro del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica il 18 giugno 2026, definisce il quadro di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per il periodo 2026-2030. Il provvedimento introduce un sistema articolato che distingue tra impianti di piccola taglia, ammessi direttamente al meccanismo incentivante, e impianti di potenza superiore a 1 MW, soggetti a procedure competitive gestite dal GSE. Oltre a sostenere lo sviluppo di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e alimentati da gas residuati dei processi di depurazione, il decreto recepisce le più recenti indicazioni europee in materia di resilienza industriale, sostenibilità della filiera e sicurezza energetica. Particolare rilievo assume l'introduzione dei contratti per differenza bidirezionali, destinati a garantire maggiore stabilità dei ricavi per gli investitori e, al contempo, una più efficace tutela del sistema elettrico. Come funziona il sistema degli incentivi?
Iperammortamento 2026 per i piccoli investimenti: conviene l'agevolazione?
20/06/2026 - Quanto conviene agevolare i piccoli investimenti con l’iperammortamento? Lo strumento agevolativo, disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, c. da 427 a 436, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a> e attuato dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto Ministero delle imprese e del made in Italy 7 maggio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001006084SOMM">decreto Ministero delle imprese e del made in Italy 7 maggio 2026</a>, riconosce una maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Tuttavia, per le imprese minori, il beneficio fiscale effettivamente conseguibile non può essere valutato in astratto ma deve misurarsi al netto degli oneri di accesso alla misura, che il decreto attuativo ha articolato in una procedura complessa affidata al GSE. Trascurare queste variabili significa sopravvalutare la convenienza dell'investimento prima ancora di averlo realizzato. Come fare un’analisi costi benefici dell’agevolazione se ci si appresta a effettuare investimenti di piccola entità? Quanto conviene agevolare i piccoli investimenti con l’iperammortamento? Lo strumento agevolativo, disciplinato dall’art. 1, c. da 427 a 436, legge n. 199/2025 e attuato dal decreto Ministero delle imprese e del made in Italy 7 maggio 2026, riconosce una maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Tuttavia, per le imprese minori, il beneficio fiscale effettivamente conseguibile non può essere valutato in astratto ma deve misurarsi al netto degli oneri di accesso alla misura, che il decreto attuativo ha articolato in una procedura complessa affidata al GSE. Trascurare queste variabili significa sopravvalutare la convenienza dell'investimento prima ancora di averlo realizzato. Come fare un’analisi costi benefici dell’agevolazione se ci si appresta a effettuare investimenti di piccola entità?
RC auto: al via la consultazione pubblica per approfondire le criticità concorrenziali
19/06/2026 - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’IVASS hanno avviato un’indagine conoscitiva sulle possibili criticità concorrenziali nel settore dell’assicurazione RC Auto, caratterizzato da un’elevata rilevanza economica e sociale, con premi pari a circa 13,5 miliardi nel 2025. Nonostante i numerosi interventi normativi e regolatori volti a migliorare efficienza e concorrenza, permangono elementi che richiedono approfondimento. L’indagine mira a verificare l’esistenza di ostacoli allo sviluppo competitivo e a individuare eventuali interventi correttivi. Le analisi riguarderanno i sistemi di attribuzione del rischio, la procedura di risarcimento diretto, il ruolo dei dispositivi di monitoraggio come la scatola nera e gli effetti della complessità delle offerte e delle pratiche di sconto sugli strumenti di comparazione, incluso Preventivass. Contestualmente è stata avviata una consultazione pubblica per raccogliere contributi sui temi delineati nel provvedimento di avvio. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’IVASS hanno avviato un’indagine conoscitiva sulle possibili criticità concorrenziali nel settore dell’assicurazione RC Auto, caratterizzato da un’elevata rilevanza economica e sociale, con premi pari a circa 13,5 miliardi nel 2025. Nonostante i numerosi interventi normativi e regolatori volti a migliorare efficienza e concorrenza, permangono elementi che richiedono approfondimento. L’indagine mira a verificare l’esistenza di ostacoli allo sviluppo competitivo e a individuare eventuali interventi correttivi. Le analisi riguarderanno i sistemi di attribuzione del rischio, la procedura di risarcimento diretto, il ruolo dei dispositivi di monitoraggio come la scatola nera e gli effetti della complessità delle offerte e delle pratiche di sconto sugli strumenti di comparazione, incluso Preventivass. Contestualmente è stata avviata una consultazione pubblica per raccogliere contributi sui temi delineati nel provvedimento di avvio.
Mercati dei capitali: in consultazione le proposte Consob per semplificare il quadro regolamentare
19/06/2026 - La Consob avvia una consultazione pubblica su un pacchetto di modifiche ai regolamenti in materia di emittenti, mercati e intermediari, con l’obiettivo di attuare il Listing Act e coordinare la disciplina delle Opa con le recenti innovazioni del TUF. L’iniziativa, parte del più ampio processo di riforma del mercato dei capitali, mira a semplificare il quadro regolamentare, favorire l’accesso delle imprese al finanziamento e rafforzare la tutela degli investitori. Le proposte includono l’innalzamento a 12 milioni della soglia per le offerte senza prospetto, criteri più flessibili sul flottante e una revisione della disciplina della ricerca finanziaria. In materia di Opa, sono previsti l’allineamento delle soglie al TUF, l’adeguamento dei perimetri di vigilanza, la digitalizzazione della documentazione e nuove regole per operazioni cross‑border, con possibilità di documentazione in inglese. Introdotta anche un’esenzione per gli aumenti di capitale con conferimenti in natura. La Consob avvia una consultazione pubblica su un pacchetto di modifiche ai regolamenti in materia di emittenti, mercati e intermediari, con l’obiettivo di attuare il Listing Act e coordinare la disciplina delle Opa con le recenti innovazioni del TUF. L’iniziativa, parte del più ampio processo di riforma del mercato dei capitali, mira a semplificare il quadro regolamentare, favorire l’accesso delle imprese al finanziamento e rafforzare la tutela degli investitori. Le proposte includono l’innalzamento a 12 milioni della soglia per le offerte senza prospetto, criteri più flessibili sul flottante e una revisione della disciplina della ricerca finanziaria. In materia di Opa, sono previsti l’allineamento delle soglie al TUF, l’adeguamento dei perimetri di vigilanza, la digitalizzazione della documentazione e nuove regole per operazioni cross‑border, con possibilità di documentazione in inglese. Introdotta anche un’esenzione per gli aumenti di capitale con conferimenti in natura.
AI Act: proroghe e modifiche del correttivo al regolamento UE
19/06/2026 - Le imprese che utilizzano l’IA possono fruire di semplificazioni e proroghe grazie alle modifiche apportate dal regolamento UE correttivo dell’AI Act (<a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">regolamento (UE) n. 2024/1689</a>), approvato dal Parlamento UE il 16 giugno 2026. Tra le prime emergono l’eliminazione delle duplicazioni rispetto alla normativa sulla sicurezza delle macchine e l’esclusione, dall’ambito delle IA ad alto rischio, di molte intelligenze artificiali utilizzate come componenti di sicurezza. Tra le proroghe risaltano quelle relative all’inizio di efficacia delle disposizioni per le IA ad alto rischio. Quali sono gli altri interventi del correttivo? Le imprese che utilizzano l’IA possono fruire di semplificazioni e proroghe grazie alle modifiche apportate dal regolamento UE correttivo dell’AI Act (regolamento (UE) n. 2024/1689), approvato dal Parlamento UE il 16 giugno 2026. Tra le prime emergono l’eliminazione delle duplicazioni rispetto alla normativa sulla sicurezza delle macchine e l’esclusione, dall’ambito delle IA ad alto rischio, di molte intelligenze artificiali utilizzate come componenti di sicurezza. Tra le proroghe risaltano quelle relative all’inizio di efficacia delle disposizioni per le IA ad alto rischio. Quali sono gli altri interventi del correttivo?
Quotidiano Giuridico
Silenzio sui social: provocazione che scrimina la diffamazione
22/06/2026 -
Il silenzio sui social che frustra un’aspettativa eticamente riconosciuta costituisce fatto ingiusto che esclude la punibilità. Così si è espressa la quinta sezione della Cassazione penale con la sentenza del 20 maggio 2026, n. 18227.
Bancarotta prefallimentare: rileva il lasso temporale tra condotta e manifestarsi delle prime perdite
22/06/2026 - Quanto maggiore è il tempo trascorso, tanto più rigorosa è la verifica dell'idoneità degli atti a mettere in pericolo il patrimonio societario (Cassazione n. 11184/2026)
Informazioni sanitarie: la finalità di studio non esclude la minimizzazione e la privacy by design
22/06/2026 - La CNIL francese sanziona IQVIA Operations France per non avere adottato sin dalla progettazione misure tecniche di contenimento dei dati gestiti
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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