IPSOA Quotidiano

Trasferimento nell'Elenco Speciale di un iscritto in presenza dei requisiti di incompatibilità

15/07/2026 - Con un pronto ordini del 14 luglio 2026 il CNDCEC ha ricordato che, relativamente al dipendente del Ministero dell'Istruzione, la permanenza nell'Elenco Speciale è strettamente collegata alla persistenza della causa di incompatibilità. Pertanto, nei periodi intercorrenti tra la scadenza di un contratto a tempo determinato e la stipula di un successivo contratto, qualora il rapporto di lavoro sia effettivamente cessato e non sussista alcun'altra causa di incompatibilità, vengono meno i presupposti che giustificano l'iscrizione nell'Elenco Speciale. Con un pronto ordini del 14 luglio 2026 il CNDCEC ha ricordato che, relativamente al dipendente del Ministero dell'Istruzione, la permanenza nell'Elenco Speciale è strettamente collegata alla persistenza della causa di incompatibilità. Pertanto, nei periodi intercorrenti tra la scadenza di un contratto a tempo determinato e la stipula di un successivo contratto, qualora il rapporto di lavoro sia effettivamente cessato e non sussista alcun'altra causa di incompatibilità, vengono meno i presupposti che giustificano l'iscrizione nell'Elenco Speciale.

Esperti della composizione negoziata: valutabilità dell'incarico conferito dall'advisor legale per la redazione del piano

15/07/2026 - Con un pronto ordini del 14 luglio 2026 il CNDCEC ha evidenziato che ai fini dell’iscrizione nell’elenco degli esperti della composizione negoziata possa essere valutato positivamente l’incarico conferito al professionista iscritto all’Albo avente a oggetto la predisposizione del piano economico, patrimoniale e finanziario posto a fondamento della proposta concordataria, nei casi in cui il piano risulti materialmente e personalmente predisposto dal Commercialista e utilizzato nell’ambito della procedura di concordato preventivo dell’impresa in crisi previa sottoscrizione di specifico mandato professionale da parte del Commercialista che assume, per l’effetto, ogni responsabilità, possa essere valutato positivamente. Con un pronto ordini del 14 luglio 2026 il CNDCEC ha evidenziato che ai fini dell’iscrizione nell’elenco degli esperti della composizione negoziata possa essere valutato positivamente l’incarico conferito al professionista iscritto all’Albo avente a oggetto la predisposizione del piano economico, patrimoniale e finanziario posto a fondamento della proposta concordataria, nei casi in cui il piano risulti materialmente e personalmente predisposto dal Commercialista e utilizzato nell’ambito della procedura di concordato preventivo dell’impresa in crisi previa sottoscrizione di specifico mandato professionale da parte del Commercialista che assume, per l’effetto, ogni responsabilità, possa essere valutato positivamente.

Controllo e abuso nelle riorganizzazioni societarie per il passaggio generazionale

15/07/2026 - Nella <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 115 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/05/esenzione-imposta-successione-trasferimenti-quote-sociali">risposta a interpello n. 115 del 2026</a> l’Agenzia delle Entrate affronta due questioni di particolare rilievo nell'ambito del passaggio generazionale d'impresa: da un lato, la nozione di controllo rilevante ai fini dell'esenzione dall’imposta di successione prevista dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119510ART5">art. 3</a>, comma 4-ter, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUSD" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119510SOMM">TUSD</a> e, dall’altro, la possibile rilevanza abusiva delle riorganizzazioni societarie propedeutiche al trasferimento delle partecipazioni. Nella risposta a interpello n. 115 del 2026 l’Agenzia delle Entrate affronta due questioni di particolare rilievo nell'ambito del passaggio generazionale d'impresa: da un lato, la nozione di controllo rilevante ai fini dell'esenzione dall’imposta di successione prevista dall'art. 3, comma 4-ter, TUSD e, dall’altro, la possibile rilevanza abusiva delle riorganizzazioni societarie propedeutiche al trasferimento delle partecipazioni.

Avvisi, note di rettifica e verifiche contributive: stop fino al 31 agosto

15/07/2026 - Con il messaggio n. 2371 del 2026 l'INPS comunica la sospensione, nel periodo estivo, della notifica di numerosi atti nei confronti dei contribuenti. Lo stop interessa, con decorrenze differenziate, note di rettifica, diffide di adempimento, verbali ispettivi, avvisi di addebito, verifiche di regolarità contributiva e atti sanzionatori, con l'obiettivo di agevolare gli adempimenti di imprese e intermediari. Restano tuttavia ferme le eccezioni legate all'imminente maturazione dei termini di prescrizione e alla tutela dei crediti dell'Istituto. Con il messaggio n. 2371 del 2026 l'INPS comunica la sospensione, nel periodo estivo, della notifica di numerosi atti nei confronti dei contribuenti. Lo stop interessa, con decorrenze differenziate, note di rettifica, diffide di adempimento, verbali ispettivi, avvisi di addebito, verifiche di regolarità contributiva e atti sanzionatori, con l'obiettivo di agevolare gli adempimenti di imprese e intermediari. Restano tuttavia ferme le eccezioni legate all'imminente maturazione dei termini di prescrizione e alla tutela dei crediti dell'Istituto.

Agricoltura: INPS chiarisce quando si perde la riduzione contributiva

15/07/2026 - Nel messaggio n. 2370 del 2026 l'INPS fornisce importanti chiarimenti sull'ambito applicativo della riduzione contributiva prevista per il settore agricolo, precisando quali violazioni delle "norme sul collocamento" comportano la perdita dell'agevolazione contributiva. Il documento delimita in maniera puntuale il concetto di norme sul collocamento, distinguendole dagli obblighi relativi alla gestione del rapporto di lavoro e chiarendo che solo le violazioni riguardanti la fase di instaurazione del rapporto incidono sulla spettanza del beneficio. Nel messaggio n. 2370 del 2026 l'INPS fornisce importanti chiarimenti sull'ambito applicativo della riduzione contributiva prevista per il settore agricolo, precisando quali violazioni delle "norme sul collocamento" comportano la perdita dell'agevolazione contributiva. Il documento delimita in maniera puntuale il concetto di norme sul collocamento, distinguendole dagli obblighi relativi alla gestione del rapporto di lavoro e chiarendo che solo le violazioni riguardanti la fase di instaurazione del rapporto incidono sulla spettanza del beneficio.

Consulenti del Lavoro e Veneto Lavoro: rafforzare la rete regionale dei servizi

15/07/2026 - Siglato in data 15 luglio il 2026 il Protocollo d'intesa tra Fondazione Consulenti per il Lavoro, Consulta regionale del Veneto e Veneto Lavoro con l’obiettivo di promuovere iniziative condivise a favore di imprese e lavoratori. Siglato in data 15 luglio il 2026 il Protocollo d'intesa tra Fondazione Consulenti per il Lavoro, Consulta regionale del Veneto e Veneto Lavoro con l’obiettivo di promuovere iniziative condivise a favore di imprese e lavoratori.

Errori contabili e piani di risanamento CCII: quando la correzione ha rilevanza fiscale immediata

10/07/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. 192/2025</a> (<a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES</a>) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima. Il D.Lgs. 192/2025 (correttivo IRPEF-IRES) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima.

Criptovalute e diritto d'uso: nuove linee guida sulla gestione del rischio fiscale

07/07/2026 - Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/07/tfc-approvate-nuove-istruzioni-mappatura-rischi-fiscali" target="_blank" title="provvedimento del 6 luglio 2026">provvedimento del 6 luglio 2026</a>, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale" target="_blank" title="adempimento collaborativo">adempimento collaborativo</a>. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse. Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 6 luglio 2026, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di adempimento collaborativo. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse.

Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati

03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Bonus elettrodomestici: ultima chiamata per il rimborso dei voucher

15/07/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale 14 luglio 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in riferimento al Bonus elettrodomestici 2025, stabilisce la scadenza per le istanze di rimborso dei venditori possono inviare le istanze entro e non oltre le ore 23:59 del 4 settembre 2026. La scadenza è stata così stabilita tenuto conto che tutti i voucher emessi sono scaduti o sono stati utilizzati da parte degli utenti finali e che residuano le attività relative alla gestione dei rimborsi spettanti ai venditori che hanno aderito alla presente iniziativa e considerato che alla data del 10 luglio 2026, 169 venditori aderenti alla Misura non hanno ancora presentato istanza di rimborso dei voucher relativi al contributo elettrodomestici 2025 per un ammontare totale pari ad euro 1.078.100,87 (unmilionesettantottomilacento/87). Le richieste presentate oltre tale termine non saranno pertanto liquidate. Pubblicato il decreto direttoriale 14 luglio 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in riferimento al Bonus elettrodomestici 2025, stabilisce la scadenza per le istanze di rimborso dei venditori possono inviare le istanze entro e non oltre le ore 23:59 del 4 settembre 2026. La scadenza è stata così stabilita tenuto conto che tutti i voucher emessi sono scaduti o sono stati utilizzati da parte degli utenti finali e che residuano le attività relative alla gestione dei rimborsi spettanti ai venditori che hanno aderito alla presente iniziativa e considerato che alla data del 10 luglio 2026, 169 venditori aderenti alla Misura non hanno ancora presentato istanza di rimborso dei voucher relativi al contributo elettrodomestici 2025 per un ammontare totale pari ad euro 1.078.100,87 (unmilionesettantottomilacento/87). Le richieste presentate oltre tale termine non saranno pertanto liquidate.

Asili nido, scuole dell'infanzia e centri estivi: la CDC pubblica il bando per ottenere il contributo

15/07/2026 - La Cassa dei Dottori Commercialisti comunica l’apertura, dal 3 agosto al 3 novembre 2026, del bando per il rimborso delle spese relative ad asili nido, scuole dell’infanzia e centri estivi diurni. Possono presentare domanda gli iscritti non titolari di pensione, salvo invalidità e superstiti, con reddito professionale 2024 non superiore a 35.000 euro; la richiesta è ammessa anche per minori in affido o collocamento provvisorio. Il rimborso è pari alla spesa documentata: fino a 1.000 euro per figlio per nidi e infanzia e fino a 500 euro per centri estivi, con soglia minima di 200 euro. È possibile richiedere entrambe le tipologie con domande distinte. In caso di superamento dello stanziamento, l’importo sarà ridotto proporzionalmente. Le domande devono essere presentate tramite i servizi online DAS (Tipologia A) e DCE (Tipologia B). La Cassa dei Dottori Commercialisti comunica l’apertura, dal 3 agosto al 3 novembre 2026, del bando per il rimborso delle spese relative ad asili nido, scuole dell’infanzia e centri estivi diurni. Possono presentare domanda gli iscritti non titolari di pensione, salvo invalidità e superstiti, con reddito professionale 2024 non superiore a 35.000 euro; la richiesta è ammessa anche per minori in affido o collocamento provvisorio. Il rimborso è pari alla spesa documentata: fino a 1.000 euro per figlio per nidi e infanzia e fino a 500 euro per centri estivi, con soglia minima di 200 euro. È possibile richiedere entrambe le tipologie con domande distinte. In caso di superamento dello stanziamento, l’importo sarà ridotto proporzionalmente. Le domande devono essere presentate tramite i servizi online DAS (Tipologia A) e DCE (Tipologia B).

Enti di ricerca privata: pubblicato il bando per la concessione dei contributi di funzionamento

15/07/2026 - Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il decreto direttoriale n. 2 del 14 luglio 2026, che avvia il bando per la concessione dei contributi di funzionamento agli enti privati di ricerca nell’ambito della tabella triennale 2026‑2028. Possono presentare domanda gli enti privati che, alla scadenza del bando, abbiano personalità giuridica da almeno tre anni, siano privi di scopo di lucro e risultino iscritti (o in fase di iscrizione con codice istanza) all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche. Sono esclusi enti pubblici, università e soggetti che abbiano già ricevuto contributi statali con finalità analoghe. La domanda deve essere corredata da documentazione amministrativa, contabile e programmatica, secondo quanto previsto dal decreto. La dotazione finanziaria per il 2026 ammonta a 1.112.500 euro. Le domande devono essere presentate dal 16 luglio al 3 settembre 2026 tramite la piattaforma dedicata, nel rispetto delle modalità indicate. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il decreto direttoriale n. 2 del 14 luglio 2026, che avvia il bando per la concessione dei contributi di funzionamento agli enti privati di ricerca nell’ambito della tabella triennale 2026‑2028. Possono presentare domanda gli enti privati che, alla scadenza del bando, abbiano personalità giuridica da almeno tre anni, siano privi di scopo di lucro e risultino iscritti (o in fase di iscrizione con codice istanza) all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche. Sono esclusi enti pubblici, università e soggetti che abbiano già ricevuto contributi statali con finalità analoghe. La domanda deve essere corredata da documentazione amministrativa, contabile e programmatica, secondo quanto previsto dal decreto. La dotazione finanziaria per il 2026 ammonta a 1.112.500 euro. Le domande devono essere presentate dal 16 luglio al 3 settembre 2026 tramite la piattaforma dedicata, nel rispetto delle modalità indicate.

Cybersicurezza: aggiornate le FAQ sugli obblighi degli organi di amministrazione e direttivi dei soggetti NIS

15/07/2026 - Sono state aggiornate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, le FAQ sugli obblighi degli organi di amministrazione e direttivi dei soggetti NIS, fornendo chiarimenti interpretativi sulla disciplina NIS 2 e sul ruolo degli organi di governo nella definizione degli indirizzi strategici di cybersicurezza. L’aggiornamento ribadisce che l’approvazione dei documenti previsti dall’articolo 23 del decreto NIS è competenza esclusiva dell’organo amministrativo e non può essere delegata, mentre resta delegabile l’attuazione operativa delle misure. Viene inoltre precisato che i documenti da sottoporre all’approvazione devono definire gli indirizzi e la pianificazione strategica, mentre la documentazione tecnica e operativa può essere predisposta e aggiornata dalle strutture competenti. È confermata la possibilità di organizzare la documentazione in uno o più documenti coordinati e che l’aggiornamento dei materiali tecnici non comporta una nuova approvazione della documentazione strategica. Sono state aggiornate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, le FAQ sugli obblighi degli organi di amministrazione e direttivi dei soggetti NIS, fornendo chiarimenti interpretativi sulla disciplina NIS 2 e sul ruolo degli organi di governo nella definizione degli indirizzi strategici di cybersicurezza. L’aggiornamento ribadisce che l’approvazione dei documenti previsti dall’articolo 23 del decreto NIS è competenza esclusiva dell’organo amministrativo e non può essere delegata, mentre resta delegabile l’attuazione operativa delle misure. Viene inoltre precisato che i documenti da sottoporre all’approvazione devono definire gli indirizzi e la pianificazione strategica, mentre la documentazione tecnica e operativa può essere predisposta e aggiornata dalle strutture competenti. È confermata la possibilità di organizzare la documentazione in uno o più documenti coordinati e che l’aggiornamento dei materiali tecnici non comporta una nuova approvazione della documentazione strategica.

Direttive UE: la Commissione europea ha avviato nuove procedure d'infrazione

15/07/2026 - La Commissione europea ha avviato nuove procedure d’infrazione nei confronti di numerosi Stati membri che non hanno notificato le misure necessarie per recepire nel diritto nazionale alcune normative europee il cui termine di attuazione è recentemente scaduto. Agli Stati interessati è stata inviata una lettera di costituzione in mora, con un termine di due mesi per rispondere e completare il recepimento; in caso di mancata azione, la Commissione potrà procedere con un parere motivato. Le carenze riguardano complessivamente quindici atti normativi non recepiti integralmente, relativi alla tutela contro azioni giudiziarie abusive, alla gestione del rischio di controparte nelle operazioni in derivati e al quadro europeo di emergenza e resilienza del mercato interno. La Commissione invita gli Stati membri ad adottare con urgenza le misure necessarie per allineare la legislazione nazionale ai requisiti dell’Unione. La Commissione europea ha avviato nuove procedure d’infrazione nei confronti di numerosi Stati membri che non hanno notificato le misure necessarie per recepire nel diritto nazionale alcune normative europee il cui termine di attuazione è recentemente scaduto. Agli Stati interessati è stata inviata una lettera di costituzione in mora, con un termine di due mesi per rispondere e completare il recepimento; in caso di mancata azione, la Commissione potrà procedere con un parere motivato. Le carenze riguardano complessivamente quindici atti normativi non recepiti integralmente, relativi alla tutela contro azioni giudiziarie abusive, alla gestione del rischio di controparte nelle operazioni in derivati e al quadro europeo di emergenza e resilienza del mercato interno. La Commissione invita gli Stati membri ad adottare con urgenza le misure necessarie per allineare la legislazione nazionale ai requisiti dell’Unione.

RAEE: sottoscritto l'accordo MASE–CdC RAEE per potenziare la raccolta nazionale

15/07/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha sottoscritto, insieme al Centro di Coordinamento RAEE, un accordo volto a potenziare la rete nazionale dei punti di conferimento e a incrementare la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’intesa consente ad aziende e istituzioni di attivare convenzioni per istituire spazi dedicati alla raccolta dei RAEE generati internamente e dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici conferiti da dipendenti e utenti. I rifiuti raccolti saranno gestiti dal CdC RAEE e avviati a corretto trattamento tramite i Sistemi Collettivi dei produttori. L’accordo promuove anche iniziative congiunte di economia circolare, campagne di sensibilizzazione e monitoraggio dei risultati. Le parti si impegnano a migliorare la capillarità della raccolta e ad aumentare i volumi di RAEE avviati a riciclo, contribuendo alla tutela ambientale e alla diffusione di modelli sostenibili di gestione dei rifiuti elettronici. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha sottoscritto, insieme al Centro di Coordinamento RAEE, un accordo volto a potenziare la rete nazionale dei punti di conferimento e a incrementare la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. L’intesa consente ad aziende e istituzioni di attivare convenzioni per istituire spazi dedicati alla raccolta dei RAEE generati internamente e dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici conferiti da dipendenti e utenti. I rifiuti raccolti saranno gestiti dal CdC RAEE e avviati a corretto trattamento tramite i Sistemi Collettivi dei produttori. L’accordo promuove anche iniziative congiunte di economia circolare, campagne di sensibilizzazione e monitoraggio dei risultati. Le parti si impegnano a migliorare la capillarità della raccolta e ad aumentare i volumi di RAEE avviati a riciclo, contribuendo alla tutela ambientale e alla diffusione di modelli sostenibili di gestione dei rifiuti elettronici.

Quotidiano Giuridico

La funzione non ha prezzo

15/07/2026 - Corruzione per l’esercizio della funzione e donativi di modico valore: la Cassazione tra offensività, deontologia e tutela dell’imparzialità amministrativa (sentenza n. 1620/2026)

Omicidio sul lavoro, verso una nuova fattispecie autonoma

15/07/2026 - Si punta a introdurre nel Codice Penale i reati autonomi di omicidio e lesioni sul lavoro, inasprendo le sanzioni per datori di lavoro inadempienti e ridisegnando la responsabilità degli enti (proposta di legge C. 2849)

Diritto alla disconnessione: obbligatorietà volontaria o lavoro straordinario?

15/07/2026 - Il silenzio legislativo sul diritto alla disconnessione in ambito lavorativo: le conseguenze dell’iperconnessione

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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